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Quando noi di ChineSil abbiamo scelto di collaborare con Omar Di Felice, lo abbiamo fatto perché abbiamo individuato in lui una persona che condivideva i nostri stessi valori sportivi e soprattutto che poteva essere un’arma fondamentale per la nostra mission: diffondere la cultura del movimento attraverso le imprese sportive mettendo in gioco le conoscenze da noi possedute.

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Abbiamo così cominciato ad osservare più da vicino ciò che Omar faceva e abbiamo deciso di provare a darvi qualche nozione scientifica legata allo sport che tocchi in parte qualcosa che Omar ci ha fatto vedere. In molti, seguendolo, hanno notato come l’ultracycling, porti il fisico al limite del possibile con distanze e tempi di lavoro esagerati.

Ma a dirla tutta, ciò che incuriosisce di più è la PRIVAZIONE DEL SONNO degli atleti e che Omar in molti post ci ha testimoniato.

Nelle sue avventure estreme si parla di MICROSONNO, ma in realtà cosa succede quando al nostro fisico togliamo una componente così importante come il sonno?

E come si riflette sulla nostra performance sportiva? Cominciamo dal definire cosa è il sonno. La definizione non è univoca e molte scuole di pensiero hanno provato a strutturarne una; quella più quotata è quella in cui si definisce per sonno uno stato temporaneo di lontananza sensoriale dalla veglia dove le funzioni cognitive sono “rallentate” e rimangono invece attive quelle vegetative. Questa fase risulterebbe fondamentale per la sopravvivenza umana. Alcuni studi indotti su pazienti sottoposti a privazione di sonno hanno dimostrato come dopo alcuni giorni senza dormire alcuni di essi mostravano addirittura tendenze suicide. Dal punto di vista metabolico le funzioni principali assolte dal sonno sono:

- Riparazione dei tessuti

- Regolazione e secrezione di ormoni tipo GH

- Riduzione di cortisolo e insulina

- Equilibrio leptina grelina e influenza sul metabolismo energetico Possiamo così capire che già di per se nella vita normale avere squilibri in uno solo di questi campi possa essere deleterio, figuriamoci per uno sportivo!

Non lasciare recuperare bene i tessuti a seguito di uno sforzo sarà di sicuro non producente in termini di prestazione, almeno a lungo termine.

Il GH che subisce irregolarità nella sua secrezione notturna non porterà, in termini di recupero, agli effetti sperati.

L’aumento del cortisolo potrebbe indurci in una situazione di stress cronico con conseguente abbassamento delle difese immunitarie. L’equilibrio leptina – grelina porterebbe inesorabilmente ad un peggioramento della condizione fisica.

Il numero delle ore ottimali di sonno secondo gli studi sarebbe di 7/8 ore, ma per chi pratica sport usuranti anche qualcosa in più. Ma allora come si regola il nostro campione se sono queste le evidenze scientifiche?

Next challenge - La prossima sfidaTerminillo Ultra Marathon

06.09.2019 - 10:00 o'clock

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