fbpx

BlogRead the Latest News

 

Ci sono numeri, pensieri, segnali che non puoi fare a meno di ascoltare. Neanche se sei il campione italiano di ultracycling e tutti ti considerano il favorito numero "1".

omardifelice norway 2016

 

Sabato, alle ore 10.49 dalla pedana di partenza di Silvi Marina chiuderò la startlist della Race Across Italy. 818 chilometri, oltre 10.000 metri di dislivello. Nella speranza che la pioggia e il freddo accompagnino questo mio lungo viaggio. No, non sarà una gara. Non sarà solo quello. Per me sarà molto di più. Questa è la gara che si corre sulle strade di casa, la mia "Italia", le mie "Montagne". Quelle che amo da sempre.

"Papà, mi porti a vedere la neve?". Era il 1989 e proprio lassù, tra Campotosto ed il Passo delle Capannelle mi innamorai di quella bianca e soffice neve. Fu la mia prima volta.

"Papà mi porti in bici con te?". Era il 1993 e per la prima volta percorsi proprio quella strada, che da Nettuno si spinge a sud, lungo la costa, seguendo quella bici rossa Zapier che ancora custodisco gelosamente.

Quanta acqua è passata sotti ai ponti da quel giorno. O sarebbe meglio dire, "quanta acqua ha bagnato i miei ricordi da allora". La gara passerà proprio da li. 3 mesi esatti da quel giorno in cui una telefonata ha gelato il cuore più di quanto ci stesse riuscendo il freddo artico che stavo affrontando per raggiungere Capo Nord.

KM 343 della Race Across Italy: Non so se vincerò questa gara. Non so se quando arriverò li, in quel maledetto chilometro, avrò la forza di proseguire. Non so se il ricordo taglierà in due le mie gambe o metterà loro le ali. Se cercherò conforto nel calore dell'ammiraglia e tutto finirà lì o se mi lascerò cadere, al lato della strada sprofondando nei pensieri. Sarà il chilometro più lungo della mia vita. Il nastro del film della mia vita rallenterà e mi passerà velocemente davanti agli occhi. Sarà buio, come quel giorno in cui proprio lì, caro Papà, hai scelto di lasciarmi. Quante cose avrei avuto da dirti, quante ancora da chiederti. Se posso esprimere un desiderio, ora, non è quello di vincere la gara. E' solo una gara. Vorrei che tu mi accompagnassi. Prendimi per mano lungo questi 818 km. Parlami. Dimmi quello che non hai avuto il tempo di dirmi. Ti ascolterò. Andremo insieme fino a Silvi. Chiuderò gli occhi e ti immaginerò lì, con la tua giacca gialla come tutte le volte in cui da bambino mi aspettavi all'arrivo, come quel giorno nella tempesta del Monte Bianco.

 

Next EventAntarctica ♾️ Unlimited

12.11.2023 - 12:30 o'clock

Countdown
expired


Since

Site Search

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella "Cookie Policy". Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la "Cookie Policy". Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.