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A pochi giorni dalla Wow Cyclothon non è ancora tempo di riposare, il prossimo obiettivo è proprio lì, di fronte a me: Ultracycling 3 Confini, la corsa estrema che si snoderà sulle Alpi carniche, tra Italia, Slovenia e Austria, arrampicandosi anche sul kaiser, il mitico Zoncolan (lato Ovaro).

omardifelice iceland 2016

Se il 2015 era stata una stagione ricca di successi ma anche di grandissime fatiche, il 2016 si sta rivelando ancor più duro. L’avventura artica in terra norvegese, il bis solo 30 giorni dopo in Islanda, la vittoria alla Dolomitics24 e il (discusso) secondo posto alla Wow Cyclothon fanno del mio 2016 l’anno più difficile. Ed il bello deve ancora venire.
La caduta alla Race Across Italy ha mischiato le carte per la riconquista del titolo di campione italiano di ultracycling. Sapevo che l’impresa di bissare il successo 2015 sarebbe stata difficile, ma ora la “remuntada” è a dir poco proibitiva. Le ultime due prove (Ultracycling Dolomitica e, appunto, 3 Confini) saranno decisive: lo “zero” in classifica non mi lascia alternative se non quella di puntare al massimo obiettivo in entrambe le corse (e non è detto che, anche in caso di doppio successo potrò riconfermare il titolo).

Devo essere sincero, questa “condanna alla vittoria” in un certo modo mi carica. Ho sempre amato le responsabilità, ed avere il peso della corsa sulle spalle mi rende euforico. Vincere quando sei il favorito e sei obbligato a farlo è ben altra cosa rispetto a quando la vittoria è solo una delle opzioni.
La caduta alla Race Across Italy mi ha dato quella “sveglia” che serviva alle mie ambizioni. Quando vinci molto e ripetutamente rischi di adagiarti sugli allori e, anche se ho lavorato più duramente che mai, quella piccola forma di appagamento può colpirti la mente prima che il fisico. Ed è per questo che la Dolomitics24 prima e la Wow Cyclothon poi, mi sono servite per riprendere confidenza con l’ebrezza che solo la vittoria sa regalarti. Mancano solo due settimane all’appuntamento in terra carnica, i miei avversari più accreditati hanno preparato l’appuntamento al meglio mentre io devo ancora fare i conti con la stanchezza e lo stress dovuto alla gara in Islanda ma sono certo che questo per me sarà un “esame di maturità”. Dimostrare di poter essere competitivi in un lasso di tempo così breve è il mio challenge.
Questa volta, più che in passato, sarà fondamentale il ruolo della mente. Sarà la testa a dover guidare il mio fisico lassù, oltre i miei limiti apparenti.
Sarà la testa a dover imbrogliare il fisico quando la stanchezza si impossesserà di ogni centimetro dei miei muscoli
Sarà la testa a dovermi dare quelle motivazioni necessarie a non mollare, fino all’ultimo.
E quando anche la testa cederà sarà il momento di metterci tutto il cuore che ho..
Ma questa sarà un’altra storia.

Next challenge - La prossima sfidaItaly Unlimited

20.09.2017 - 14:00 o'clock

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