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La paura ci ricorda che siamo esseri umani. E' quella spia che ci consente di capire quando stiamo arrivando vicino al limite. Siamo testa, cuore e fisico. Ma se non provassimo paura saremmo solo delle schegge impazzite lanciate verso la morte.
La paura che proviamo, quando ci apprestiamo a tentare un'impresa, farà la differenza tra successo e insuccesso. A volte mi dico di non pensare.

omardifelice 2016 iceland


"Se pensi e' la fine, se pedali arrivi". Questo è diventato il mio mantra. In certi momenti non puoi permetterti di pensare. Quando sei lì, su quella linea di confine  che separa il possibile, dall'impossibile, devi essere in grado di guardare in faccia la paura ed affrontarla.
Mi è successo lo scorso anno, pedalando nel Finnmark in Norvegia, a -32 gradi. "Perché stai continuando?"
E' stato il momento più difficile. Sapevo che, fermarmi a fine tappa, mi avrebbe lasciato una scia di paura. "Continuiamo, andiamo oltre i chilometri che dovremmo pedalare oggi". Questa è la frase che ho urlato alla mia ammiraglia mentre il freddo stava congelando persino la condensa formatasi sugli occhiali, e il mio orologio si era spento a -32 gradi centigradi.
Se mi fossi fermato avrei dato l'input sbagliato al mio corpo. "Hey Omar hai finito la tappa, ma a -32 gradi hai detto basta.."
Volevo provare la sensazione di correre sul limite.
Affrontare la paura e andare oltre.
La pelle inizia a bruciare, gli strumenti smettono di funzionare, le gambe sembrano girare a fatica, le ruote grattano il ghiaccio vivo che nasconde l'asfalto. In quel momento, se veramente vuoi andare oltre, devi smettere di pensare.
Ma la paura c'è. Esiste ed e' viva.
Dovrò affrontare di nuovo tutto ciò. Per qualcuno l'inferno dei ghiacci, per me il Paradiso.
Sciabola o carezza? La differenza tra le due cose sta nell'amore che ci metti.
Se chiudo gli occhi e rivivo quei giorni la paura si affaccia di nuovo alla mia mente.
I pensieri si affollano. Fai il conto dei km, quasi 400 (3 giorni in sella) in più rispetto all'ultima avventura artica, con temperature che saranno ancora più rigide visto che la traversata non sfiorerà quasi mai le zone mitigate dalla corrente del Golfo.
Ma è proprio in questo momento, con i pensieri che rischiano di intasare la mente e frenare il corpo che mi dico solo una cosa.

"Non devi pensare Omar. Se pensi e' la fine, se pedali arrivi."

Next challenge - La prossima sfidaRace Across Italy

29.04.2017 - 12:10 o'clock

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