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“Il guerriero sa che nessun uomo è un’isola. Non può lottare da solo. Quale che sia il suo piano…
…Ha bisogno di discutere la sua strategia, di chiedere aiuto e, nei momenti di riposo, di avere qualcuno a cui raccontare le storie di battaglia intorno al fuoco.”

omardifelice sweetromandream



Questa citazione, tratta dal “Manuale del Guerriero della Luce” è quella che forse rispecchia meglio questi ultimi 7 giorni che mi separano dal via della mia prossima avventura artica. So che per molti di voi è quasi scontato vedermi pedalare sul ghiaccio e sulla neve. Vi immagino dietro ai vostri pc, smartphone e tablet, ogni giorno, in attesa della foto che ritrae la temperatura del giorno, o del video che racconti quanto sia bello danzare sul ghiaccio.
Forse è anche un pò “colpa mia”. Già, perchè diciamocela tutta, questa cosa del ciclismo stradale in inverno, me la sono inventata dal nulla e sto cercando di farla sembrare la cosa più naturale del mondo.
In parte lo è, sia chiaro. Ma se mi volto indietro e guardo a quel lontano inverno del 2014, quando ebbi l’intuizione di raggiungere Capo Nord, vedo la follia di un ragazzo che, inseguendo un sogno, cercava di riscrivere le regole del ciclismo tradizionale.
La prima volta in cui posai le gomme sul ghiaccio fu un disastro! Alla prima sconnessione del terreno rischiai di finire in terra. Ricordo il mio sguardo impaurito, come se ne fossi spettatore esterno e quell’esclamazione non troppo silenziosa “Hey Omar, ma ora come farai? Ti rendi conto di quale follia ti stai accingendo ad approcciare?”

Ma ricordo anche la determinazione e la voglia di farcela ad ogni costo. Giorno dopo giorno ho affinato la tecnica. Senza maestri, senza nessuno che in fondo credesse fosse possibile. Un attore protagonista e due coprotagonisti ad osservarmi dal finestrino di una macchina.
Quella prima spedizione la porto tuttora nel cuore come uno dei momenti più importanti della mia carriera.
Quel giorno, arrivando a Capo Nord, ho provato una delle emozioni piu forti della mia vita. Avevo riscritto le regole del ciclismo tradizionale.
Avevo dimostrato a me stesso che era possibile quella “visione” che qualche mese prima mi aveva folgorato la mente durante un normale allenamento.

Mi volto indietro, riguardo quel ragazzo quasi come se non fosse la stessa persona che ora sta sfogliando una normalissima guida turistica della Finlandia.
1650 km. 9 giorni lassù, tra i ghiacci dell’artico.
Sento quel vento graffiarmi la faccia. Quello stesso vento però sarà anche la carezza più calda per il mio cuore.
Ancora una volta ho deciso di provarci. Ancora una volta ho i brividi sulla pelle.
Ancora una volta cercherò lassù le risposte alle domande che ognuno di voi mi pone: “Perchè lo fai?”

Voi seguitemi. La risposta sarà in ogni mio sguardo, in ogni chilometro di ghiaccio, sudore e fatica.

Next challenge - La prossima sfidaItaly Unlimited

20.09.2017 - 14:00 o'clock

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